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Kniha Deuteronómium

Biblia - Sväté písmo

(RIV - Talianský - Riveduta)

Dt 33, 1-29

1 Or questa è la benedizione con la quale Mosè, uomo di Dio, benedisse i figliuoli d’Israele, prima di morire. 2 Disse dunque: "L’Eterno è venuto dal Sinai, e s’è levato su loro da Seir; ha fatto splendere la sua luce dal monte di Paran, è giunto dal mezzo delle sante miriadi; dalla sua destra usciva per essi il fuoco della legge. 3 Certo, l’Eterno ama i popoli; ma i suoi santi son tutti agli ordini suoi. Ed essi si tennero ai tuoi piedi, e raccolsero le tue parole. 4 Mosè ci ha dato una legge, eredità della raunanza di Giacobbe; 5 ed egli è stato re in Ieshurun, quando s’adunavano i capi del popolo e tutte assieme le tribù d’Israele. 6 Viva Ruben! ch’egli non muoia; ma siano gli uomini suoi ridotti a pochi!" 7 E questo è per Giuda. Egli disse: Ascolta, o Eterno, la voce di Giuda, e riconducilo al suo popolo. Con tutte le sue forze egli lotta per esso; tu gli sarai d’aiuto contro i suoi nemici!" 8 Poi disse di Levi: "I tuoi Thummim e i tuoi Urim appartengono all’uomo pio che ti sei scelto, che tu provasti a Massa, e col quale contendesti alle acque di Meriba. 9 Egli dice di suo padre e di sua madre: "Io non li ho visti!" non riconosce i suoi fratelli, e nulla sa de’ propri figliuoli; perché i Leviti osservano la tua parola e sono i custodi del tuo patto. 10 Essi insegnano i tuoi statuti a Giacobbe e la tua legge a Israele; metton l’incenso sotto le tue nari, e l’olocausto sopra il tuo altare. 11 O Eterno, benedici la sua forza, e gradisci l’opera delle sue mani. Trafiggi le reni a quelli che insorgono contro di lui, che gli sono nemici, sì che non possan risorgere. 12 Di Beniamino disse: "L’amato dell’Eterno abiterà sicuro presso di lui. L’Eterno gli farà riparo del continuo, e abiterà fra le colline di lui". 13 Poi disse di Giuseppe: "Il suo paese sarà benedetto dall’Eterno coi doni più preziosi del cielo, con la rugiada, con le acque dell’abisso che giace in basso, 14 coi frutti più preziosi che il sole matura, con le cose più squisite che ogni luna arreca, 15 coi migliori prodotti de’ monti antichi, coi doni più preziosi de’ colli eterni, coi doni più preziosi della terra e di quanto essa racchiude. 16 Il favor di colui che stava nel pruno venga sul capo di Giuseppe, sulla fronte di colui ch’è principe tra i suoi fratelli! 17 Del suo toro primogenito egli ha la maestà; le sue corna son corna di bufalo. Con esse darà di cozzo ne’ popoli tutti quanti assieme, fino alle estremità della terra. Tali sono le miriadi d’Efraim, tali sono le migliaia di Manasse". 18 Poi disse di Zabulon: "Rallegrati, o Zabulon, nel tuo uscire, e tu, Issacar, nelle tue tende! 19 Essi chiameranno i popoli al monte, e quivi offriranno sacrifizi di giustizia; poich’essi succhieranno la dovizia del mare e i tesori nascosti nella rena". 20 Poi disse di Gad: "Benedetto colui che mette Gad al largo! Egli sta nella sua dimora come una leonessa, e sbrana braccio e cranio. 21 Ei s’è scelto le primizie del paese, poiché quivi è la parte riserbata al condottiero, ed egli v’è giunto alla testa del popolo, ha compiuto la giustizia dell’Eterno e i suoi decreti, insieme ad Israele". 22 Poi disse di Dan: "Dan è un leoncello, che balza da Bashan". 23 Poi disse di Neftali: "O Neftali, sazio di favori e ricolmo di benedizioni dell’Eterno, prendi possesso dell’occidente e del mezzodì!" 24 Poi disse di Ascer: "Benedetto sia Ascer tra i figliuoli d’Israele! Sia il favorito de’ suoi fratelli, e tuffi il suo piè nell’olio! 25 Sian le sue sbarre di ferro e di rame, e duri quanto i tuoi giorni la tua quiete! 26 O Ieshurun, nessuno è pari a Dio che, sul carro dei cieli, corre in tuo aiuto, che, nella sua maestà, s’avanza sulle nubi: 27 l’Iddio che ab antico è il tuo rifugio; e sotto a te stanno le braccia eterne. Egli scaccia d’innanzi a te il nemico, e ti dice: "Distruggi!" 28 Israele starà sicuro nella sua dimora; la sorgente di Giacobbe sgorgherà solitaria in un paese di frumento e di mosto, e dove il cielo stilla la rugiada. 29 Te felice, o Israele! Chi è pari a te, un popolo salvato dall’Eterno, ch’è lo scudo che ti protegge, e la spada che ti fa trionfare? I tuoi nemici verranno a blandirti, e tu calpesterai le loro alture".

Dt 33, 1-29





Verš 16
Il favor di colui che stava nel pruno venga sul capo di Giuseppe, sulla fronte di colui ch’è principe tra i suoi fratelli!
Gn 49:26 - Le benedizioni di tuo padre sorpassano le benedizioni dei miei progenitori, fino a raggiunger la cima delle colline eterne. Esse saranno sul capo di Giuseppe, sulla fronte del principe de’ suoi fratelli.

Verš 28
Israele starà sicuro nella sua dimora; la sorgente di Giacobbe sgorgherà solitaria in un paese di frumento e di mosto, e dove il cielo stilla la rugiada.
Jer 23:6 - Ai giorni d’esso, Giuda sarà salvato, e Israele starà sicuro nella sua dimora: e questo sarà il nome col quale sarà chiamato: "l’Eterno nostra giustizia".
Jer 33:16 - In que’ giorni, Giuda sarà salvato, e Gerusalemme abiterà al sicuro, e questo è il nome onde sarà chiamata: "l’Eterno, nostra giustizia".

Verš 13
Poi disse di Giuseppe: "Il suo paese sarà benedetto dall’Eterno coi doni più preziosi del cielo, con la rugiada, con le acque dell’abisso che giace in basso,
Gn 49:25 - dall’Iddio di tuo padre che t’aiuterà, e dall’Altissimo che ti benedirà con benedizioni del cielo di sopra, con benedizioni dell’abisso che giace di sotto, con benedizioni delle mammelle e del seno materno.

Dt 33,1 - Ako patriarcha Jakub požehnal pred svojou smrťou dvanásť svojich synov (Gn 49,1 n.), tak aj Mojžiš požehnáva svoj národ prv, než vystúpi na vrch Nebo, kde zomrie. Medzi oboma požehnaniami je veľká podoba. Rozdiely sa dajú vysvetliť časovým odstupom medzi jedným a druhým požehnaním. Možno tvrdiť, že obidve proroctvá sa navzájom doplňujú. Mojžiš vidí pred sebou ideálny obraz Izraela, ktorý je verný Pánovi, ktorý zachováva zákony, za čo obsiahol ako odmenu všetky časné dobrodenia.

Dt 33,2-3 - V obraze zjavenia sa Pána Mojžiš vyjadruje, ako Boh vo svojej všemohúcnosti viedol svoj ľud od vrchu Sinaj cez púšť. Seir pozri Nm 14,29.32. Fáran porov. Nm 20,14 n. Ale tu Fáran označuje hornatý kraj severne od púšte toho istého mena. Meríba-Kádeš pozri Nm 20,1. Ako slnko ide Boh pred svojím ľudom, dávajúc mu svoj zákon. Ohnivý zákon je narážka na blesky, ktoré sprevádzali sinajskú zmluvu a vyhlásenie Desatora (Ex 19,16 a Dt 4,11). Svätí – týmto slovom označujú sa Izraeliti, ktorých Boh ochraňoval, akoby ich niesol vo svojich rukách. "A tí, čo sa…" Mojžiš myslí na čas, keď Izraeliti stáli na úpätí vrchu Sinaj, očakávajúc vyhlásenie zákona.

Dt 33,5 - Boh bol Kráľom miláčikovi (spravodlivému, pravému), t. j. Izraelitom, keď prijali zmluvu Pánovu na Sinaji (Ex 19,3–8).

Dt 33,6 - Prvorodený syn Jakubov, Ruben, už svojím otcom bol pozbavený práva prvorodenstva (Gn 49, 3.4). Nebude teda Ruben prvým medzi kmeňmi Izraela, ale nevyhynie. Po Rubenovi mal by nasledovať Simeon, Mojžiš ho však vynechá, pretože podľa proroctva Jakubovho (Gn 49,7) Simeonovi potomci mali byť roztrúsení medzi všetky ostatné kmene. Tak sa aj stalo (Joz 19,2–9).

Dt 33,7 - Proroctvo o Júdovi má formu modlitby. Júdovi prisľúbil Jakub prvenstvo (Gn 49,10), preto ho Mojžiš uvádza pred Lévim. Mojžiš žiada vedúcemu kmeňu šťastlivý návrat z boja.

Dt 33,8 - O urim a tumim pozri Ex 28,29 n. Posvätné žreby dostali sa do opatery Áronovi a po ňom jeho nástupcom, veľkňazom, ktorí majú byť z kmeňa Léviho. Massa pozri Ex 17,1–7; Dt 6,16; Meríba porov. Nm 20,13.24.

Dt 33,9 - Vernosť levitov Bohu osvedčila sa najmä pri potrestaní tých, čo sa klaňali zlatému teľaťu. Vtedy leviti zavraždili mnohých spomedzi tých, čo sa previnili, nedbajúc ani na zväzky pokrvenstva a príbuzenstva (Ex 32,25–29).

Dt 33,10-11 - Tieto verše sa týkajú služby levitov pri svätyni a ich učiteľského poslania v Izraeli (Lv 10,11). "Ich nepriateľov bi…" naráža sa na vzburu a potrestanie Koreho (Nm 16,1 n.).

Dt 33,12 - Pán bude bývať na pleciach Benjamína. Táto obrazná predpoveď sa splnila, nakoľko archa bola zložená na území Benjamína. Vrch Sion a väčšia časť neskoršieho Jeruzalema boli na území, čo sa dostalo kmeňu Benjamínovmu.

Dt 33,13-17 - Porov. Gn 49,22–26. V Jozefovi Mojžiš požehnáva kmeň Efraimov a Manassesov.

Dt 33,18-19 - Pozri Gn 49,13–15. Potomci Zabulonovi a Isacharovi privedú národy na vrch Sion. Na svojich obchodných cestách privedú k viere v pravého Boha mnoho príslušníkov iných národov.

Dt 33,20-21 - Porov. Gn 49,19. Gadovci dostali svoje územie v Zajordánsku (Nm 32,3.6.25 n.), ale ukázali sa aj ako udatní bojovníci pri dobývaní Palestíny (Joz 4,12).

Dt 33,22 - Aj Dan bude udatný v boji. V bášanských horách vtedy boli ešte levy.

Dt 33,23 - Kmeňu Neftaliho dostalo sa územie na západ a na juh od Genezaretského jazera (Joz 19,32–39).

Dt 33,24 - Samo meno Aser značí požehnaného. Aser bude mať najúrodnejšiu zem, preto bude najviac požehnaný medzi svojimi bratmi.

Dt 33,26 - Myšlienkove tento verš sa zapája na v. 5, hovorí opäť o celom Izraeli. Pán bude ochraňovať Izraelitov z nebies, Boh je všade; sídli na nebi, ale koná a je prítomný aj na zemi.

Dt 33,28 - Prameň Jakubov, t. j. potomkovia Jakubovi budú mať svoje vlastné územie.